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Giulio Squillacciotti







nato a Roma nel 1982, è un artista, regista e ricercatore. Vive e lavora tra Milano e  Maastricht. È stato borsista della Van Eyck Academie in residenza per l’anno 2018/2019, borsista di Italian Council 2019 e ha esposto al Padiglione olandese alla Biennale di Architettura di Venezia del 2018. Ha studiato Storia dell’Arte Medievale a Barcellona e Roma, dove ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze Umanistiche presso l’Università La Sapienza. Nel 2010 è stato selezionato per il Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Antonio Ratti con Walid Raad e nel 2011 è stato titolare di una borsa di studio di un anno presso la Fondazione Bevilacqua La Masa. Il suo lavoro è orientato principalmente alla narrazione, ai vertici culturali e al modo in cui le tradizioni si ridisegnano in nuovi contesti. La sua ricerca fonde finzione e fatti storici. Attraverso il cinema, il documentario, il suono e la scenografia, Squillacciotti produce ricerche che rivisitano la storia, costruendo nuove storie da prospettive soggettive, narrazione, religione e cultura popolare. 











I suoi lavori sono stati esposti in mostre personali e collettive, tra cui: Les Rencontres Internationales del Centre Pompidou, Palais de Tokyo e Gaîté Lyrique a Parigi (FR), a The Cinefamily di Los Angeles (USA), presso Haus der Kultur der Welt di Berlino e Neues Museum di Weimar (DE), lo Screen Space di Melbourne (AU), a Manifesta 8 a Murcia (ES), Le Magasin CNAC a Grenoble (FR), AKV di Den Bosch (NL), Istanbul 2010 European Capital of Culture (TR), il Beirut Art Centre in Libano (RL), il New York Photo Festival, Dumbo Video e la Columbia University di New York City (USA), Art Institute of Boston (USA), OCAT di Shanghai (PRC), WOMEX 2018, Ethnographic Museum in Belgrade (RS); in Italia presso il PAC, La Triennale e ViaFarini a Milano, MACRO, MAXXI e la 16a Quadriennale di Roma, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino ed è stato in concorso ufficiale al XXXIII, XXXV e XXXVI Torino Film Festival. Ha scritto per Visual Ethnography, Domus, Paesaggio, VICE e Shopping Hour.






Giulio Squillacciotti







born in Rome in 1982, is an artist, film-maker and researcher. He lives and works between Milan and Maastricht. He is a 2018/2019 Van Eyck Academie Residency Fellow, a 2019 Italian Council Grant recipient and he was part of the Dutch Pavilion at the 2018 Venice Architecture Biennale. He studied Medieval Art History in Barcelona and Rome, where he obtained a BA (Hons) in Humanities at the Sapienza University. In 2010 he was selected for the Advanced Course in Visual Arts promoted by Fondazione Antonio Ratti with Walid Raad and in 2011 he was a holder of one-year scholarship at the Bevilacqua La Masa Foundation. His work is mainly oriented on storytelling, cultural apexes and the way in which traditions reshape in new contexts. His works have been displayed in many solo and group exhibitions, including: Les Rencontres Internationales at the Centre Pompidou, Palais de Tokyo and Gaîté Lyrique in Paris (FR),












at The Cinefamily in Los Angeles (USA), at the Haus der Kultur der Welt in Berlin and at the Neues Museum in Weimer (DE), the Screen Space in Melbourne (AU), at Manifesta 8 in Murcia (ES), Le Magasin CNAC in Grenoble (FR), the AKV in Den Bosch (NL), Istanbul 2010 European Capital of Culture (TR), the Beirut Art Center in Lebanon (RL), the New York Photo Festival, Dumbo Video and the Columbia University in New York City (USA), the Art Institute of Boston (USA), the OCAT in Shanghai (PRC), WOMEX 2018, the Ethnographic Museum in Belgrade (RS); in Italy, at the PAC, La Triennale and Via Farini in Milan, MACRO, MAXXI and the 16th Rome Quadriennale, the Sandretto Re Rebaudengo Foundation in Turin and he was in the official contest of the 33rd, 35th and 36th Torino Film Festival. He wrote for the Visual Ethnography Journal, Domus, Paesaggio, VICE and Shopping Hour.